
La storica tempesta invernale che ha colpito il Nord-Est degli Stati Uniti ha paralizzato New York City e gran parte del corridoio della I-95, con condizioni di viaggio impossibili e la prima allerta Blizzard in città dopo nove anni. Sei Stati – New York, New Jersey, Massachusetts, Connecticut, Delaware e Rhode Island – hanno dichiarato lo stato di emergenza, mentre gli avvisi di tempesta si estendono dalla Carolina del Nord fino al Maine e a parte del Canada orientale.


A Central Park sono stati misurati circa 51 cm di neve, ma il dato più impressionante arriva da Providence, dove si sono toccati 91 cm, nuovo record assoluto per una singola nevicata. In diverse aree costiere tra Rhode Island e Massachusetts gli accumuli hanno superato gli 80 cm, con nevicate di intensità oraria fino a 5-7 cm e raffiche prossime ai 95 km/h. I trasporti sono andati in tilt con quasi 10.000 voli cancellati in due giorni, aeroporti quasi completamente fermi e forti limitazioni su treni e metropolitane; a New York è stato imposto il divieto di circolazione per i veicoli non essenziali.



Oltre 600.000 utenze risultano senza elettricità, con il Massachusetts tra gli Stati più colpiti e numerosi alberi abbattuti dal peso della neve pesante. La tempesta sta ora gradualmente perdendo forza, ma le autorità avvertono che serviranno diversi giorni prima di un ritorno alla normalità lungo la East Coast.

