
La circolazione ciclonica, responsabile del primo episodio autunnale, sta per lasciar spazio al meteo più stabile nel corso della nuova settimana che si sta per aprire. Il vortice esce di scena, sospinto via da una nuova rimonta anticiclonica che preme dall’Europa Occidentale. L’espansione del promontorio anticiclonico sarà inizialmente timida e punterà soprattutto verso nord, lasciando così l’Italia inizialmente in balia di ultime infiltrazioni fresche ed instabili ad inizio settimana. Ne deriverà un contesto di tempo ancora incerto, prima di un miglioramento molto più evidente.
Venti freschi trasporteranno pertanto un ultimo impulso instabile, con effetti su diversi regioni della Penisola dove ci sarà un veloce peggioramento. La giornata di Lunedì 12 sarà caratterizzata pertanto da fugaci precipitazioni anche temporalesche, più probabili tra Emilia Romagna e medio versante adriatico, poi a seguire su gran parte del Sud con maggiore coinvolgimento della dorsale appenninica. Un flusso d’aria più fredda dai quadranti settentrionali seguirà il fronte, favorendo un abbassamento termico sino a Martedì 13, più attivo sui versanti adriatici e al Meridione.
Già da Martedì 13 il progressivo rinforzo da ovest dell’anticiclone favorirà un tempo decisamente più soleggiato su tutta Italia. Solo nella prima parte del giorno resisteranno piogge e temporali su parte del Sud, specie tra la Puglia, la Calabria ed il nord della Sicilia. Le temperature inizieranno a risalire al Nord e sulle regioni del versante tirrenico, mentre rimarranno decisamente più frizzanti sul resto d’Italia per effetto delle correnti nord/orientali ancora in arrivo dai Balcani.
Niente perturbazioni atlantiche, qualche cenno di cambiamento sul finire della settimana
La parentesi autunnale cederà così il passo ad un rinforzo anticiclonico più convincente proprio nel cuore della settimana. L’anticiclone si metterà di traverso e tenterà durare a lungo, contrastando ancora il tentativo dell’autunno di portare il suo volto meteo piovoso. Ci sarà quindi la classica ottobrata con tepore diurno. Non ci sarà sempre il sole, ma andranno messe in conto anche le prime nebbie specie nottetempo e al primo mattino su pianure e valli. Le riduzioni di visibilità e le inversioni termiche iniziano a manifestarsi con le alte pressioni già nel periodo autunnale.
L’alta pressione sarà padrona incontrastata sull’intero Paese da Mercoledì 14, con garanzia di tempo diffusamente stabile sino a Venerdì 16. Le regioni adriatiche e quelle del Sud resteranno esposte ancora a spifferi d’aria fresca da nord/est, ma senza particolari conseguenze. Il clima sarà mite di giorno e con temperature sopra la norma specie al Centro-Nord, ma decisamente più fresco la notte con forte escursione termica.
Questo periodo di stabilità atmosferica potrebbe iniziare a sgretolarsi nel weekend del 17/18 ottobre, per via dell’affondo di un nucleo d’aria fresca dal Mare del Nord. La traiettoria non è ancora ben definita e sembra dover puntare prima la Francia e poi la Penisola Iberica, con qualche potenziale effetto anche sull’Italia. Il successivo posizionamento dei massimi barici tra Gran Bretagna e Scandinavia non sembra favorire l’ingresso delle perturbazioni oceaniche, ma anzi il meteo potrebbe cambiare sul nostro Paese per effetto di nuovi impulsi freddi e perturbati da est.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.
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