La furia dell’Anticiclone africano si ripeterà da mercoledì 26

Violenta fase di caldo. Questo è il responso più attendibile ad oggi. Da confermare come sempre.

 

Che cosa dicono le ultime elaborazioni

Innanzitutto, nella giornata di sabato ci sono ancora delle instabilità atmosferica passeggera, mentre sembra essere ridotto sensibilmente il rischio di temporali sulle Regioni settentrionali. Nei prossimi giorni, probabilmente verso lunedì e martedì, un fronte temporalesco toccherà Valle d’Aosta, Piemonte e poi parte della Lombardia. Forse qua e là qualche rovescio anche in Val padana, in Liguria, sino all’Appennino toscano. Un quadro coerente con quanto già anticipato a proposito dei tre giorni di temporali e grandinate attesi al Nord.

Purtroppo questo peggioramento si esaurisce in fretta perché si espanderà verso nord un fortissimo anticiclone africano che definirlo furioso è l’appellativo più adatto per il periodo. Parliamo di una situazione di calura considerevole per le regioni del Centro Sud Italia, ma che avrà il suo picco, così parrebbe, tra Sardegna e Sicilia, con il maltempo del Nord Italia che lascerrà subito il campo alla rimonta subtropicale.

 

Un caldo che arriva troppo tardi, e violentissimo

Tutto ciò succede quando l’estate metereologica volge alla fine, e si, il 1° settembre comincerà quella astronomica. E in genere in questa fase della stagione ci si aspetta un crollo della temperatura e dell’afa, una riduzione di apporto di calore soprattutto sul Mar Mediterraneo, che ne sta accumulando un eccesso spaventoso. Un mare che sta diventando tropicale per molti mesi all’anno e che non solo misura delle temperature elevate, e crea anche dei problemi per la biodiversità. Noi, dal punto di vista metereologico, possiamo solo far cenno a questa ondata di calore che sinceramente ha pochi precedenti nel periodo.

Se fosse confermata, parliamo di temperature che potrebbero raggiungere i 45°C nelle zone interne della Sardegna. E qui non siamo in un ambito di previsioni molto distante rispetto ad oggi, ma saremo attorno al 25, mentre un picco estremo sembra profilarsi soprattutto 26 e 27 e forse 28 agosto. Avremo temperature altissime fuori tempo, non si può dire altro, perché con questi valori non si può che parlare di situazione allucinante. Il meccanismo, del resto, è quello classico della subsidenza: l’aria che scende dall’alto si comprime e si scalda di circa un grado ogni cento metri di discesa, e sotto la cupola anticiclonica non trova nulla che la rimescoli.

 

I picchi attesi, letti uno per uno

Vediamo poi picchi termici che possono andare anche oltre i 40°C in alcune località del Centro Italia. Sono delle vallate, mediamente queste, ma si avvicineranno ai 40°C varie località del Centro Italia, peraltro anche alcune località dell’Emilia-Romagna, solitamente esposta alle ondate di caldo più che il resto del Nord Italia.

La scala dei valori attesi, presa nel suo insieme, dice tutto. In cima si arriva a 44°C, poi 43°C, quindi una fascia di 42°C e una lunghissima di 41°C. I 40°C e i 39°C diventano quasi ordinaria amministrazione anche in questa ondata di calore, seguiti da una scia densissima di 38°C e 37°C. Più giù, 36°C e 35°C. Il gradino nordico si assesta invece fra 34°C e 29°C, che a fine agosto non è certo un refrigerio.

Infatti vediamo che nella parte rimanente del Nord Italia, compreso il Friuli, si salirà di poco, probabilmente i 30°C. Sembra così anche per il settore nord-occidentale. Il caldo tornerà a essere afoso sulle coste toscane e liguri, qui anche nel settore nord-occidentale, e afoso pure nell’Adriatico settentrionale. Tutto ciò andrà a generare gli indici che misurano l’energia disponibile sopra il bacino del Mediterraneo, ancor più preoccupanti.

 

L’ho scritto anche su un altro siti web: questo è un fallimento delle previsioni a lungo termine?

Dire di sì, per quanto riguarda quelle dei modelli matematici tradizionali su pioggia al Nord Italia, parziale ridimensionamento del calore altrove. E si, i modelli che vanno più verso il lungo termine, mi riferisco a 35-46 giorni di validità, quelli che tracciano delle anomalie, questi eventi di caldo li hanno invece indicati. Vedevano il rientro del caldo, e non solo, un peggioramento progressivo della calura in settembre che ovviamente mi attendo di confermare.

Succede tutto questo perché viviamo una situazione dove l’anticiclone africano ormai esteso da mesi che deriva da una serie di altre anomalie. Abbiamo parlato di Cella di Hadley, abbiamo parlato di ITCZ: e so bene che sono termini ben distanti, come significato, dalle tradizionali icone meteo delle previsioni meteo, ma sono indici del clima che invece io qui vi debbo citare.

E questi producono delle anomalie estremamente importanti, che alterano notevolmente il clima del Mar Mediterraneo. E non sono i soli all’origine, ma in parte ne sono responsabili. Il tema lo abbiamo affrontato di recente ragionando su come cella di Hadley e ITCZ stiano cambiando il volto dell’autunno mediterraneo e su perché il ramo discendente della circolazione tropicale ci stia scaldando così tanto.

In meteoreologia – come scritto molte volte – è tutto collegato. Quindi il tempo atmosferico che vediamo deriva da un mix di fattori che si combinano insieme che ottiengono il tempo che si realizza, che è la parte più concreta di tutto il processo previsionale. Come ben si dovrebbe sapere, le previsioni meteo non sono mai una certezza, bensì sono una stima del tempo che potrebbe fare.

 

Una vampata vigorosa, e una traiettoria che non cambia

Con questa nuova vampata di calura, che sembra essere molto vigorosa, stavolta diretta verso l’Italia con una minore intensità per parte del Nord Italia, così sembrerebbe per ora, sembra che poi la traiettoria non cambi. A questo punto diciamo che vedremo una situazione atmosferica troppo anomala, preoccupante. Devo essere onesto. E poi, con il caldo si riempiranno le città, si tornerà dalle ferie, e questo genererà stress psicofisco. Stanchezza, perché di questo caldo non se ne può più. E solo oggi in gran parte del Nord si respira aria piacevole, con valori sui 20°C di giorno, insomma, un sogno per tantissimi che vivranno afa e calura. Domani, sabato, la Valle Padana, anche occidentale, tornerà ai 30°C, ed anche oltre.

ECMWF: anomalia della piovosità dei prossimi 45 giorni.

 

ECMWF: anomalia della temperatura dei prossimi 45 giorni.

 

Le previsioni per settembre: potrebbe essere un mese estivo, ma con parecchie incertezze

Consultando i modelli matematici che parlano di anomalie della temperatura e piogge, oltre che altri indici, è possibile stimare il tempo di settembre. Il trend meteo climatico di settembre sarà più variabile rispetto ad agosto, questo è inevitabile anche per la stagione, e la nostra latitudine. Transiteranno nuovamente delle masse d’aria con fortissimi temporali, soprattutto sulle Regioni settentrionali, e forse anche più verso sud, ma il tutto sembra essere prospettato con occasionalità. La mia preoccupazione maggiore è per i nubifragi ed i fenomeni meteo estremi. L’Italia è molto vulnerabile a tutto ciò.

Le proiezioni del centro meteo europeo indicano una media di temperature superiori alla norma di settembre, addirittura tra i due e i 4°C. E poi sappiamo che alla fine, per lunghi periodi, potremmo avere anche anomalie di 10°C.

Settembre sarà un mese estivo, quindi tutti coloro che hanno la possibilità di pianificare meglio le proprie ferie, le proprie vacanze, troveranno in settembre il mese ideale per farle.

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