
CI RISIAMO, NUOVA INTENSA ONDATA DI MALTEMPO IN ARRIVO,
RISCHIO CRITICITÀ – Non c’è neppure il tempo di fare i conti con la recente
ondata di maltempo, che nella sola giornata di ieri ha scaricato fino a 160-170
mm di pioggia sulle Orobie, che una nuova intensa perturbazione è già in arrivo
sul Nord Italia, Lombardia compresa, tra oggi e soprattutto giovedì.
Dall’Atlantico è infatti arrivato, ormai trasformato in sistema
extra-tropicale, l’ex uragano Kirk, che, marciando dalla Francia verso il
Baltico, guiderà l’ennesima perturbazione ricca di rovesci e temporali verso le
nostre regioni centro-settentrionali.

Già nel corso del pomeriggio le correnti
sud-occidentali torneranno a intensificarsi, favorendo un nuovo aumento della
nuvolosità, con le prime precipitazioni a ridosso dei rilievi e localmente
sulle pianure occidentali. Le piogge si intensificheranno poi in serata,
specialmente tra la fascia pedemontana e i rilievi, con accumuli giornalieri
puntuali fino a 30-50 mm.
Tuttavia, sarà domani che la perturbazione mostrerà la
sua massima intensità, con rovesci e nubifragi, localmente molto forti
nella prima parte della giornata. Gli accumuli potrebbero raggiungere i 70-80
mm tra il milanese, il Lario, le Prealpi, le Alpi e la fascia pedemontana, con
punte locali fino a 80-100 mm. Nelle prossime 48 ore si potrebbero quindi
nuovamente registrare o superare localmente i 150 mm, soprattutto nelle aree
già colpite duramente dal maltempo di ieri. Particolare attenzione va riservata
alla bergamasca, con le Orobie e le sue valli, dove i terreni, già saturi di
pioggia, potrebbero risultare particolarmente vulnerabili alla nuova ondata di
maltempo. Da tenere d’occhio anche il milanese, con i fiumi Seveso, Lambro e
Olona sotto osservazione speciale.

La situazione andrà migliorando entro la serata di giovedì,
a partire da Ovest, lasciando spazio a un fine settimana con più schiarite e
tempo più asciutto. Attenzione solo alla giornata di sabato, quando potrebbero
verificarsi nuovi rovesci e piovaschi, soprattutto tra il Lario, la
Valchiavenna e localmente anche le Prealpi Retiche e le pianure occidentali.